La mamma salentina e la tecnologia. Il sapore della Domenica.

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La mamma salentina e la tecnologia. Il sapore della Domenica.

Da pochi giorni mia madre ha imparato a video chiamarmi con Whatsapp e Messanger. È come se fosse rinata, è bellissima quando si vanta con le amiche di quanto sia brava a video chiamare (😂) ed è ancora più bella quando si impegna a non far pesare ad entrambi i 1275 km che ci dividono. Proprio oggi mentre chiacchieravamo mi è venuto un magone alla gola e successivamente un sacco di ricordi di quando ero un po più piccolo.

LA DOMENICA SALENTINA

Uno dei ricordi più nitidi che ho in mente di quando ero bambino, è la Domenica. La Domenica nel Salento è il giorno della pasta fatta in casa, del pesce al forno, degli invitati, dei nipotini a casa, dei pasticcini dopo pranzo e del “chiama la Zia e dille che sto mettendo la moka sul fuoco”. Diciamocelo chiaramente, quant’è bella la domenica nel Salento?

 Ore 09:00 Sveglia. Rigorosamente con finestre spalancate e tapparelle alzate. Si dice sia il risveglio più traumatico che possa esistere, perché si passa dal caldo amorevole delle coperte, al freddo gelido che in confronto Heidi  viveva alle Bahamas. La voglia di alzarti da quel letto era dovuta solo all’odore del ragù che bolliva a fuoco lento in pentola.

-Ore 10:00 Messa dei fanciulli. Si narra che i preti dei paeselli della provincia Salentina siano stati inseriti in una lista da degli scienziati come personaggi più pazienti e caparbi.

-Ore 11:00 Tutti in piazzetta. È il secondo momento più bello che preferisco della Domenica. Sole battente e un sacco di famiglie in piazzetta, bimbi che corrono, palloni ovunque, i primi amori. Ricordo di una pacatezza nel volto della gente, che oggi mi fa paura. Perché prima, nonostante problemi, i padri di famiglia, la domenica staccavano e riuscivano ad avere quella “finta” tranquillità che ti fa capire tante cose. La domenica è importante e la famiglia ha la priorità su tutto.

-Ore 12:30 Arrivano le prime chiamate. “Corri a casa che è pronto!” 10 volte su 10 non era vero. A casa mia abbiamo sempre pranzato alle 13.30.

-Ore 13:30 Il pranzo. Non sto qui a descrivervi quello che mia madre ci faceva mangiare, vi posso garantire però che è il momento che preferisco della giornata. (:3)

Questa era in linea di massima la mattinata domenicale, poi vabbè, dopo il pranzo la giornata va avanti. Poco importa se preferivi andare allo stadio o a riposare o a prendere il caffè da amici o parenti, l’importante era che alle 17.00 si andava a fare una passeggiata al mare. Anche se solo per pochi minuti. È prassi. Una regola non scritta.

 LA MAMMA E IL FIGLIO FUORISEDE 

La mamma guarda il figlio

La domenica è una cosa che manca particolarmente al Salentino fuorisede e nonostante le nostre mamme si adeguino nel’ aggiornarsi e a stare a passo con i tempi, per farci sentire un po’ più vicini a casa, c’è una cosa che la tecnologia non può purtroppo (o per fortuna) darci indietro, l’odore che hanno nel Salento le domeniche. Quelle vivono dentro di noi. Sono sensazioni che non muoiono mai, e sono una delle ragioni che spingono noi fuori sede a non mollare, ad andare avanti e sperare in una vita fatta solo di domeniche.

 ..un giorno sarà per sempre domenica. Non molliamo ragazzi!

DIOBENEDICAILSALENTO

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